Razze di cavallo: caratteristiche e curiosità

Secondo la definizione comune le razze di cavallo sono quell’insieme di soggetti della stessa specie che possiedono caratteristiche in comune e che verranno poi trasmesse alle generazioni successive. 

Razze di cavallo provenienti da diverse zone presentano aspetti fisici diversi e si prestano a impieghi differenti.

I cavalli si sono diffusi ovunque ed hanno avuto la capacità di adattarsi alle diverse condizioni climatiche e alla volontà dell’uomo di incrociare diverse razze.

Trecento razze di cavalli che derivano dal Cavallo Arabo

cavallo arabo

Il Purosangue Arabo è una delle razze più antiche: la leggenda narra che Maometto inviò migliaia di giumente alla Mecca per annunciare la sua vittoria. Il Purosangue Arabo discende dalle prime cinque arrivate, le migliori di tutte.

Il cavallo arabo è la massima espressione dello stile equino: altezza tra 1,45-1,55 mt, pelo corto, soffice, criniera e coda seriche, mantello baio, grigio, sauro e nero.

Testa piccola, raffinata, con fronte largo, orecchie piccole e appuntite, occhi grandi ed espressivi.

Famoso per il temperamento e la sua disponibilità possiede doti atletiche di grande resistenza che vengono esaltate nelle competizioni sportive.

Dall’Arabia agli Stati Uniti con Quarter Horses

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La razza Quarter Horses deve il suo nome dall’abilità nei rettilinei di circa un quarto di miglio, dove giocano un ruolo fondamentale la velocità di partenza e la velocità di punta nel breve tempo.

Le sue dimensioni vanno da 1,47 mt e 1,57mt di altezza, fronte larga e occhi vispi, il mantello può essere di color morello, grigio, baio e sauro.

Si presenta con un corpo solido e una muscolatura evidente, in contrapposizione al carattere docile e mansueto.

Tre stalloni internazionali per dare origine al Purosangue Inglese

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Sono tre gli stalloni dai quale risale la razza del Purosangue Inglese: Baio Byerly Turk (di origine turca), Baio Oscuro Darley Arabian (di origine araba), Baio Oscuro Godolphin Barb (di origine berbera).

Altezza tra i 1,47-1,78 mt, ha un pelo corto e molto lucido, i colori variano dal marrone al grigio, ha una coda e una criniera molto sottile.

Il suo corpo è massiccio con zampe lunghe e aggraziate, ed è stato grazie ai numerosi incroci che è diventata una delle razze più adatte alla corsa per la spiccata resistenza.

Antica Roma e Cavallo Andaluso

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Fu proprio Giulio Cesare nel “De bello Gallico” a citare per la prima volta questa nuova razza di cavallo: l’Equus Ibericus.

La sua altezza e tra i 1,55 mt e i 160 mt, il colore più comune è il grigio ma si trovano anche varietà come morello, baio e roani.

Il Cavallo Andaluso, noto per la potenza fisica e la facilità nell’addestramento, è da secoli utilizzato come cavallo da guerra, mettendolo a rischio d’estinzione.

Oggi è una razza molto versatile, spicca nel dressage e nel salto, ma viene utilizzato nella passeggiata e in lavori di fattoria.

Spirito selvaggio incarnato nei Mustang

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Fu Cristoforo Colombo a portare questa razza di cavalli in America e fu da subito utilizzata dai nativi americani all’interno delle riserve.

Negli anni a seguire alcuni di essi scapparono e si diffusero su tutto il territorio formando dei branchi selvaggi.

Per tre secoli furono la razza più numerosa degli Stati Uniti.

Le su misure vanno dai 137 mt e i 152 mt, i colori sono i più svariati, la testa è portata in modo alto e pomposo, la muscolatura è compatta e molto sviluppata.

Il Cavallo Mustang è il simbolo del cavallo indomito, forte e indomabile. Non a caso il suo nome deriva dallo spagnolo e significa selvaggio.

E tu, quale razza di cavallo preferisci? Scrivilo nei commenti!

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